Inaugurazione presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura della Mostra fotografica “Mancanza-Paradiso” – immagini fotografiche dell’artista Stefano Odoardi, regista e artista visivo abruzzese trapiantato in Olanda. L’esposizione è parte di una trilogia – composta da “Mancanza-Inferno” e “Mancanza-Purgatorio” – che contempla l’esplorazione di diversi linguaggi artistici come il cinema in primo luogo, la performance, il disegno, gli acquerelli, la musica contemporanea, la poesia e la fotografia.
“Mancanza-Inferno” è un film sulla vana e inconsapevole ricerca di un senso che appare ora raggiungibile, ora inesistente come l’ombra di un fantasma che compare e scompare. Ambientato a L’Aquila, distrutta dal terremoto del 2009, vede la partecipazione di 20 abitanti dell’Aquila post-terremoto. Rappresentazione di una sorta di inferno metafisico che imprigiona i sogni e le speranze di colmare un vuoto di cui non si conosce l’origine.
“Mancanza-Purgatorio” è un film sull’errare inteso nel suo doppio significato di sbagliare e vagare. Realizzato con la partecipazione di 17 abitanti del quartiere Sant’Elia di Cagliari – grande periferia storicamente disagiata – il lungometraggio è stato girato su una nave cargo sul mare Mediterraneo. In questo film Stefano Odoardi racconta la sua idea di Purgatorio contemporaneo e la possibilità di salvezza per l’essere umano.
Protagonista dell’intera trilogia “Mancanza” è Angelique Cavallari, attrice e performer italo/francese, che veste i panni di un Angelo visionario, astratto, iconografico e laico.
La mostra fotografica “Mancanza-Paradiso” segna l’inizio del percorso dell’ultima parte della trilogia che culminerà con la realizzazione di un film. In “Mancanza-Paradiso” l’artista conduce l’Angelo all’interno di alcuni dei musei più importanti del mondo in un percorso di contemplazione della Bellezza che in essi è protetta, soffermandosi, in particolare, sulle opere pittoriche.
In occasione della mostra presentata in questo Istituto Italiano di Cultura saranno esposte le prime fotografie realizzate da Stefano Odoardi all’interno di musei come il Van Gogh Museum ed il Rijksmuseum di Amsterdam.
Evento in occasione della Giornata del Contemporaneo
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